Eau de Venise
Un oggetto sulla percezione del ritorno
Non è l'odore che si percepisce arrivando. È quello che si riconosce tornando.
Eau de Venise nasce da un'esperienza personale: crescere tra Mestre e Venezia, dove l'acqua non si vede soltanto, si respira. Per anni quell'odore è rimasto invisibile. Salmastro, alghe, acqua ferma nei giorni di secca. A tratti sgradevole, ma costante. È stato necessario partire per accorgermene.
Ogni ritorno ha sempre lo stesso inizio: prima ancora di vedere, sento. È quell'odore il primo segnale che sono tornata.
Questa bottiglia prova a trattenerlo. Qualcosa che non si può davvero conservare. Non è un profumo.
È una soglia. Un modo per dire casa.
Realizzato per "Diario veneziano", installazione collettiva
Ca' Tron, Università IUAV, Venezia, 2026
