Fabula Bureau | Progetto Editoriale

Non è grafica applicata alla carta, è costruzione di un dispositivo complesso.


Sistemi editoriali per chi produce contenuti di qualità e non vuole ricominciare da zero a ogni pubblicazione — company profile, cataloghi, white paper, report, libri. Per studi di architettura, istituzioni culturali e realtà hospitality con contenuti internazionali.


Ogni volta si riparte da un foglio bianco.

Il company profile è stato fatto una volta, due anni fa, da un fornitore che non c'è più. Nessuno sa più aprire il file sorgente. Le tavole di presentazione dell'ultimo progetto non assomigliano a quelle del progetto precedente — colori diversi, gerarchia diversa, la stessa firma che sembra scritta da due studi diversi. Il catalogo funziona in italiano. In inglese perde metà della sua autorevolezza e in arabo non è mai stato nemmeno provato.

È un problema di struttura: manca la griglia, la gerarchia, il template che tiene insieme ogni pubblicazione futura , a prescindere da chi la scrive o in che lingua deve arrivare.

Fabula Bureau costruisce quel sistema una volta come fondamenta— e da lì in poi lo usate voi aggiornandolo negli anni a venire.

"Il lavoro ha superato le aspettative: siamo stati guidati con proposte strategiche che hanno portato a una comunicazione coerente ed efficace."

— Alberto Muffato, Vice-presidente e Direttore tecnico, Sinergo

Come lavora
Fabula Bureau.

Lo stesso metodo che insegno ai miei studenti — applicato a ogni pubblicazione che firmo.

Questo è il processo che uso in aula alla CFP Bauer, nel corso di Progettazione Editoriale, e che applico identico a ogni progetto — da un company profile di dodici pagine a un sistema editoriale pluriennale come quello di Oxford Metrica. Quattro fasi, ognuna con un compito preciso. Saltarne una è il motivo per cui la maggior parte dei documenti "belli" non regge alla seconda edizione.

È lo stesso schema che uso in aula e su ogni progetto con gli stessi dieci passaggi tecnici raggruppati in queste quattro fasi — su cui costruisco ogni corso, e su cui costruisco il sistema editoriale di ogni progetto.


La domanda giusta non è quanto è bella, è quanto dura.

Un company profile per uno studio di architettura non è la stessa cosa di un catalogo per una galleria d'arte, e non è la stessa cosa di un bilancio sociale con dieci tabelle e tre grafici. Il contenuto cambia sempre. Quello che non cambia è cosa restate con: una struttura — griglia, gerarchia, template — che il vostro team può riaprire tra un anno, o tra cinque, senza dover richiamare chi l'ha progettata la prima volta.

Il sistema editoriale che ho costruito per Oxford Metrica copre oggi diverse tipologie di edizione e di oggetto — dalle copertine ai documenti interni — perché è stato pensato come struttura, non come singolo documento. È questo il metro: non "quanto è bella questa pubblicazione", ma "quante pubblicazioni future regge senza che qualcuno debba reinventarla".

Questo iceberg mostra la parte del lavoro che si vede — e quella molto più grande che non si vede, ma che è il motivo per cui il sistema regge.


Dalla brochure al libro

Tre punti di ingresso naturali, lo stesso metodo.

Il Progetto Editoriale copre una gamma ampia, dal documento singolo al sistema multi-edizione. In pratica, chi arriva a Fabula Bureau per un progetto editoriale rientra quasi sempre in uno di questi profili.


Per lo studio
di architettura

Company profile, portfolio, tavole di presentazione dei progetti, materiali di rappresentanza. Il problema più comune non è il singolo documento, è che ogni volta lo fa qualcuno di diverso, con un risultato che non assomiglia al precedente. Costruiamo il template una volta: da lì, ogni nuovo progetto entra nella stessa struttura, con la stessa voce grafica.

Per voi, se ogni volta che dovete presentare un progetto ricominciate a impaginare da zero e volete dei materiali che rendano giustizia al vostro lavoro.


Per chi deve presentarsi
a un investitore
o a un partner

Business profile, white paper, documenti di presentazione con dati, tabelle e grafici — materiali dove voi curate i numeri e il contenuto, e la forma in cui arrivano deve essere all'altezza di quello che raccontano. Non serve che siano solo eleganti: devono reggere la lettura di chi decide se firmare.

Per voi, se avete il contenuto pronto e nessuno che sappia trasformarlo in un documento che si legge come tale.


Per chi ha un sistema editoriale complesso da costruire
o ricostruire

Cataloghi, report annuali, guide, pubblicazioni multilingue, anche in scritture non latine: i sistemi che ho progettato includono traduzioni in arabo, cinese, koreano, urdu oltre alle lingue europee. È il livello del sistema editoriale completo, un progetto che copre più tipologie di edizione, pensato per durare oltre la singola uscita.

Per voi, se pubblicate più volte l'anno, in più lingue, e ogni volta è un progetto a sé.

INVESTIMENTO

Definito progetto per progetto — dipende da numero di pagine, lingue coinvolte e complessità del contenuto (una tabella di dati non è un paragrafo di testo). Nessun prezzo fisso in pagina: la Prima Analisi è il modo in cui arriviamo a un preventivo accurato, non generico.

Tempistiche:

Variano allo stesso modo — un company profile e un sistema editoriale multilingue non hanno lo stesso calendario. Le tempistiche vengono confermate dopo aver visto il contenuto reale, non prima.

Non sei sicuro in quale profilo rientri?


Parliamone →

Non sai quale formato è adatto al tuo progetto? La Diagnosi Digitale è il punto di ingresso naturale. In molti casi, una lettura a distanza è sufficiente per capire il sistema e costruire il percorso. Quando lo spazio fisico è al centro del problema, la Diagnosi in Loco è il passo successivo.


Chi progetta il vostro sistema

Sei anni a studioFMmilano su Brioni, Molteni&C, Jacob Cohën, Pininfarina Architecture, dove il progetto editoriale nasceva già dentro il sistema di identità — mai come capitolo separato. Dal 2022 insegno Progettazione Editoriale alla CFP Bauer, la ricerca, la comprensione e gli obiettivi del progetto non sono una qualità estetica ma un requisito, è lo stesso metodo che porto in aula e nei progetti.

La parte tecnica non è un dettaglio: gestisco in autonomia progetti multilingue, incluse scritture non latine come arabo, cinese, coreano… — un'area dove molti studi di design incontrano ostacoli.

Sei anni in cui l'editoriale non è mai stato un capitolo a parte, ma parte dello stesso sistema

"Ha reso il progetto leggibile, navigabile e coerente nel tempo."

"Ho coinvolto Margherita perché il progetto, pur avendo contenuti di valore, non aveva una struttura chiara che ne permettesse una reale comprensione e utilizzo, soprattutto su scala internazionale. Da contenuti frammentati a un sistema strutturato, costruito su gerarchie, criteri e linee guida precise. Questo ha reso il progetto leggibile, navigabile e coerente nel tempo. Ha dato una direzione chiara, trasformando una complessità implicita in una struttura esplicita e condivisa dal team."

— Michele Bona

Alcuni progetti

Quanto costa un progetto editoriale?"
e altre domande

Il prossimo documento non deve ripartire da un foglio bianco.

Il primo passo è la Prima Analisi: una sessione che guarda al contenuto reale che avete — quanto è, in che lingue, con quale livello di complessità — e restituisce una lettura precisa, non un preventivo generico.